Comunicazione sociale

Nel 2000 Eredi Querin ha avviato una campagna di comunicazione sociale con l’obiettivo di mettere al centro dell’attenzione l’importanza della vita attraverso una serie di messaggi capaci di stimolare le persone a riflettere sul valore della vita anche con ironia e leggerezza.

L’utilizzo di immagini e frasi positive e volte alla salvaguardia della vita aveva anche l’obiettivo di comunicare come l’identità stessa di Eredi Querin si stesse rinnovando allontanandosi così da quella più legata ai pregiudizi delle persone rispetto alla morte.

La prima campagna di comunicazione sociale si intitolò ‘Scegliere la vita’ e fu apprezzata in tutta la regione Friuli Venezia Giulia richiamando anche l’attenzione dei media locali, Messaggero Veneto, Gazzettino e Rai.

Da queste prime campagne sono poi nati dei calendari settimanali da sfogliare di settimana in settimana per pensare positivamente alla vita e che ogni giorno ricordano l’importanza di viverla pienamente.

2003: Campagna “Scegliere la vita”

Un dono che troppo spesso diamo per scontato: la vita è preziosa e dobbiamo fare di tutto per proteggerla. La comunicazione sociale tocca i pericoli più sentiti: la droga, il fumo, l’alcool, ma anche gli incidenti in casa, sulle strade e nei luoghi di lavoro.

2004-2005: Calendario “Istruzioni per vivere”

Cinquantadue momenti per vivere quanto di bello c’è al mondo, per apprezzare ogni piccola cosa. La speranza di un domani più felice in cui, anche se le preoccupazioni non mancano, si possa vivere con serenità. Pillole per una terapia dell’umore, che accompagna di settimana in settimana un anno di vita.

2006: “Calendario Istruzioni per ridere”

Vivere per ridere: le vignette illustrate rappresentano le diverse situazioni della vita con ironia graffiante. Il senso viene sempre ribaltato per far capire l’altra faccia della medaglia e le assurdità di certe situazioni della vita. L’umorismo emerge anche su temi all’apparenza difficili da trattare.

2007: Calendario “Quippi e la sindrome cinese”

Che tipo è il becchino? Un losco figuro? No, un simpatico pipistrello: Quippi, una metafora scherzosa per osservare il lavoro delle onoranze funebri. Quippi è una persona come le altre, fiera della sua professione, uno che ha capito che la felicità è a un palmo di naso e non serve andare fino in Cina a cercarla, perché è ogni giorno davanti a noi.

2010: Calendario “Tracce quotidiane di fede”

Eredi Querin per il calendario 2010 ha scelto un tema attuale, con una prospettiva mai vista prima. Da situazioni casuali emerge un segno, la croce: così forma immagini e parole, intrecci di significati e accostamenti originali, che fanno riflettere e sorridere. Come tante piccole tracce quotidiane di fede.

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