Aspetti Religiosi
della Cremazione

Come vede la cremazione la Chiesa Cattolica? Come si conciliano cremazione e resurrezione dei corpi? E quali le posizioni di Islam, Ebraismo e cultura asiatica? Come è cambiata oggi la scelta della cremazione nella società e nella storia contemporanea.

Pur restando fermi nella nostra convinzione che, per quanto riguarda la propria morte, la volontà della persona sia sempre la scelta migliore, è giusto ricordare come la ritualità legata alla morte sia evento che ha profonde radici nella cultura e nella storia delle persone.

Anche la scelta della cremazione del corpo di un familiare defunto è influenzata da una serie di aspetti religiosi, culturali e storici. Tanto che si tratta di una pratica che ha destato l’approvazione di alcune religioni e culture, mentre è vista con sospetto o decisa avversione da altre. Basti ricordare che fino a non molti anni fa la cremazione rappresentava ancora un tabù ed era una scelta richiesta solo da persone molto distanti dalla religione cattolica.

 

Cremazione e Chiesa Cattolica

La posizione della Chiesa Cattolica sulla cremazione e su tutti gli cremazione e su tutti gli aspetti collegati, ha subito una notevole evoluzione nel corso dei secoli. In passato, la Chiesa aveva una visione molto critica della cremazione, considerandola contraria alla fede cristiana e alla dottrina della resurrezione dei corpi. Già nel 1963, con l’istruzione “Piam et constantem”, l’allora Santo Uffizio stabilì che la cremazione non è “di per sé contraria alla religione cristiana”, indicazione che è stata poi ripresa e confermata nel 1983 sia dal Codice di diritto canonico sia dal Catechismo della Chiesa cattolica.

La Chiesa stabilì, inoltre, che le ceneri dovessero essere trattate con il medesimo rispetto riservato ai corpi sepolti e che non dovessero essere disperse o conservate in casa. Una posizione che è stata ulteriormente ribadita e affinata nel 2016 dalla Congregazione vaticana per la Dottrina che ha illustrato con precisione la sua posizione:

“La Chiesa non scorge ragioni dottrinali per impedire tale prassi, poiché la cremazione del cadavere non tocca l’anima e non impedisce all’onnipotenza divina di risuscitare il corpo e quindi non contiene l’oggettiva negazione della dottrina cristiana sull’immortalità dell’anima e la risurrezione dei corpi. La Chiesa continua a preferire la sepoltura dei corpi poiché con essa si mostra una maggiore stima verso i defunti; tuttavia la cremazione non è vietata, a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana”.

Questa posizione ha permesso ai cattolici di optare per la cremazione, ma ha stabilito regole chiare sul trattamento delle ceneri:

Per evitare ogni tipo di equivoco panteista, naturalista o nichilista non sia permessa la dispersione delle ceneri nell’aria, in terra o in acqua o in altro modo oppure la conversione delle ceneri cremate in ricordi commemorativi, in pezzi di gioielleria o in altri oggetti, tenendo presente che per tali modi di procedere non possono essere addotte le ragioni igieniche, sociali o economiche che possono motivare la scelta della cremazione. Nel caso che il defunto avesse notoriamente disposto la cremazione e la dispersione in natura delle proprie ceneri per ragioni contrarie alla fede cristiana si devono negare le esequie, a norma del diritto.

Fonte: Rai News

 

La Cremazione e le Religioni Musulmana ed Ebraica

Nelle religioni musulmana ed ebraica, ancora oggi la cremazione è generalmente vietata o fortemente scoraggiata. Nell’Islam, la sepoltura tradizionale è vista come l’unica opzione accettabile, poiché la resurrezione dei corpi è un punto fondamentale della fede islamica.

Nell’ebraismo, la cremazione è sì vista con sospetto a causa dell’importanza della sepoltura nel rispetto della vita ebraica, ma lascia la possibilità di procedere con questa scelta in casi di salute pubblica, come le malattie altamente contagiose.

 

La Cremazione nella Cultura Asiatica

A differenza dell’Occidente, nella cultura asiatica la cremazione ha radici antiche e sono presenti cerimonie tradizionali e riti funebri che risalgono a tempi molto antichi. In India, per esempio, la cremazione è parte integrante delle cerimonie funebri hindu: il corpo del defunto viene bruciato, infatti, su una pira funeraria all’aperto con intorno la famiglia e la comunità. Gli hindu, infatti, vedono la cremazione come parte integrante del ciclo della vita che si realizza nella reincarnazione e nella liberazione dal ciclo delle nascite e delle morti.

In Giappone la cremazione è la pratica funebre che si è diffusa maggiormente nel corso della storia a causa di questa pratica è la scarsità di spazio per le sepolture tradizionali. In questo caso è spesso accompagnata da complessi riti di origine buddista e shintoista in una visione della vita che integra il mondo dell’aldilà nella realtà in modo naturale e comunemente accettato.

 

L’origine della Cremazione nella storia

Secondo gli ultimi studi, la cremazione è una delle prime modalità di gestire i corpi dei defunti ed è stata praticata alla pari dell’inumazione, cioè la sepoltura sottoterra. Risalgono entrambe al Neolitico (8000-3500 a.C.) sia in Medio Oriente che in Europa.

Sia gli antichi Romani che Greci praticavano ampiamente la cremazione, ritenendo che la trasformazione operata dal fuoco fosse di per sé un mezzo per onorare i defunti. A indurre il dubbio su questa pratica fu invece la cristianità che, in particolare durante il periodo medievale, vide la cremazione con sospetto a causa della sua associazione con le culture pagane.

Nel corso dei secoli, molte delle preoccupazioni iniziali sono state attenuate e la cremazione è stata accettata e resa disponibile in molte parti del mondo. Oggi la scelta della Cremazione è sempre più un fatto estremamente personale in cui è possibile esprimere i propri valori e le proprie credenze religiose e culturali.

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